
Prima di costituire una SRL, la previsione di incassi e pagamenti deve trasformare le intenzioni di avvio in un calendario di cassa: saldo iniziale disponibile, date e importi degli incassi attesi, pagamenti iniziali e saldo progressivo. Il risultato utile non è una stima generica dei ricavi, ma l’individuazione dei periodi in cui la liquidità prevista basta oppure presenta uno scarto da affrontare prima dell’atto.
Nel prospetto vanno tenuti distinti capitale sottoscritto, capitale versato, spese di costituzione poste a carico della società, incassi commerciali e pagamenti operativi. L’atto costitutivo deve indicare, tra gli altri elementi, capitale sottoscritto e versato e l’importo globale, almeno approssimativo, delle spese di costituzione a carico della società. La previsione non sostituisce l’atto notarile: serve a preparare dati coerenti per le decisioni dei soci e per il confronto con notaio e commercialista.
In sintesi
- Costruisci il calendario per data di effettivo incasso o pagamento, non solo per competenza economica.
- Separa i flussi dei soci dalle entrate previste dall’attività, così il saldo resta leggibile.
- Riporta capitale sottoscritto e capitale versato come dati distinti della bozza societaria.
- Inserisci le spese di costituzione in una voce autonoma, senza confonderle con i costi operativi.
- Allinea l’orizzonte del prospetto con l’esercizio indicato nell’atto costitutivo o, se non ancora definito, evidenzia la scelta da compiere.
Da quale errore partire
L’errore più frequente è sommare ricavi attesi e disponibilità dei soci come se fossero già denaro utilizzabile nello stesso momento. Un ordine acquisito può generare un incasso in una data diversa dall’avvio delle spese; analogamente, un pagamento previsto può richiedere liquidità prima del relativo ricavo. Per questo il prospetto deve seguire i flussi finanziari e non il solo margine previsto.
Comincia con una tabella di lavoro composta da quattro blocchi: disponibilità iniziale; entrate con data prevista; uscite con data prevista; saldo dopo ciascun movimento. A ogni riga associa il documento o la base informativa disponibile: bozza dell’atto per capitale e spese di costituzione, accordo o previsione commerciale per gli incassi, preventivo o accordo operativo per i pagamenti. Se una data non è definita, non assegnarle arbitrariamente un effetto positivo: segnala la riga come da confermare e osserva cosa accade al saldo senza quell’entrata.
Come costruire una previsione che aiuti davvero la decisione
La previsione può essere organizzata per settimane o mesi, purché il livello di dettaglio rispecchi le date che i soci conoscono. Per ciascun incasso occorre indicare importo, data attesa e documento di riferimento; per ogni pagamento, importo, data, destinatario o causale operativa e documento disponibile. Il saldo progressivo è il passaggio risolutivo: rende visibile il momento in cui l’avvio richiede risorse ulteriori o in cui un incasso rinviato cambia il piano.
La scelta sul capitale non va assorbita in una voce generica di “fondi iniziali”. L’articolo 2463 del Codice civile richiede che l’atto costitutivo riporti l’ammontare del capitale sottoscritto e di quello versato. Se si considera un capitale inferiore a diecimila euro, la stessa disposizione collega questa ipotesi a conferimenti in denaro da versare per intero alle persone cui è affidata l’amministrazione. Nel calendario di cassa questa condizione riguarda quel caso specifico: non va trasferita automaticamente ad altre ipotesi di capitale.
Anche le spese di costituzione meritano una riga distinta. L’atto deve indicarne l’importo globale almeno approssimativo quando sono poste a carico della società; includerle nel prospetto permette di distinguere ciò che serve all’avvio societario dai pagamenti necessari per iniziare l’attività. Questa separazione aiuta inoltre a preparare il confronto prima dell’appuntamento notarile. Per ordinare le altre decisioni preliminari può essere utile consultare cosa decidere prima di fissare l’appuntamento dal notaio per costituire una SRL.
Esempio aritmetico illustrativo
Ipotesi semplificata su due mesi: disponibilità iniziale dei soci pari a 18.000 euro, incasso commerciale atteso pari a 12.000 euro, spese iniziali pari a 3.800 euro e pagamenti operativi pari a 7.400 euro. Il prospetto non include imposte, regole agevolative, finanziamenti, ammortamenti o altre voci non dichiarate. Le cifre sono ipotetiche e mostrano solo il calcolo della liquidità; una somma corretta non prova la completezza contabile del piano.
| Voce/documento | Importo | Calcolo |
|---|---|---|
| Disponibilità iniziale ipotetica dei soci | 18.000 euro | Input ipotetico |
| Incasso commerciale atteso | 12.000 euro | Input ipotetico |
| Totale entrate previste | 30.000 euro | 18.000 + 12.000 |
| Spese iniziali | 3.800 euro | Input ipotetico |
| Pagamenti operativi | 7.400 euro | Input ipotetico |
| Totale pagamenti previsti | 11.200 euro | 3.800 + 7.400 |
| Saldo di cassa previsto | 18.800 euro | 30.000 - 11.200 |
In questa ipotesi il saldo previsto resta positivo. La conclusione cambierebbe se l’incasso commerciale slittasse, fosse diverso dall’importo atteso o se emergessero pagamenti non inclusi. Il dato da chiarire non è quindi “se l’attività sarà redditizia”, ma quale data e quale documento sostengono ciascun flusso inserito nel calendario.
Percorso di correzione
- Ricalcola il saldo per data. Ordina tutte le righe dal primo movimento previsto all’ultimo e sottrai ogni pagamento dal saldo disponibile nel giorno o periodo indicato.
- Separa le voci societarie. Confronta la bozza dell’atto con il prospetto: capitale sottoscritto, capitale versato e spese di costituzione non devono confluire in una sola voce indistinta.
- Tratta gli incassi non documentati come variabili. Prepara un secondo saldo senza l’incasso o con una data diversa; lo scarto mostra quale liquidità occorre coprire o quale decisione rinviare.
- Definisci l’orizzonte del piano. Il periodo d’imposta della società coincide con l’esercizio o periodo di gestione determinato dalla legge o dall’atto costitutivo; se durata e chiusura dell’esercizio sono ancora da fissare, riportale come decisione aperta nel prospetto.
Il segnale di urgenza non è una previsione prudente con un saldo basso: è un saldo negativo in un periodo identificato oppure una voce rilevante senza importo, data o documento di riferimento. In quel punto non conviene compensare lo scarto con ricavi generici. Occorre ricostruire quali flussi sono effettivamente previsti, quali condizioni possono cambiarli e quali decisioni dei soci incidono sulla cassa iniziale.
Quando coinvolgere il commercialista
Coinvolgi lo studio prima di definire le scelte da portare al notaio se il calendario mostra uno scarto, se occorre decidere se le risorse iniziali coprono i pagamenti fino agli incassi previsti, se capitale e versamenti dei soci non sono allineati alla bozza dell’atto oppure se l’orizzonte del prospetto dipende dall’esercizio da indicare. Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può ricostruire il calendario dai documenti disponibili e confrontarlo con le decisioni su capitale, versamenti, spese iniziali ed esercizio, così da chiarire quali dati servono ai soci per il successivo confronto con il notaio. L’atto costitutivo e lo statuto restano di competenza del notaio.
Per una prima valutazione senza impegno, descrivi la situazione e l’urgenza, indicando se il dubbio riguarda la copertura dei pagamenti iniziali o la data di un incasso. Prepara anche l’elenco dei documenti disponibili, ad esempio bozza dell’atto, preventivi, accordi o date previste di incasso e pagamento. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto. Richiedi consulenza per costituire la SRL.


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